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La Germania propone l’istituzione di una forza di intervento rapido nell’ambito dell’agenzia europea per le frontiere Frontex, che sostenga gli Stati membri in caso di improvvise pressioni migratorie alle frontiere esterne dell’Unione Europea. Il ministro tedesco dell’Interno, Alexander Dobrindt, ha presentato l’iniziativa sabato a Monaco, prima di una riunione con 16 omologhi europei e con il commissario europeo per la migrazione, Magnus Brenner.
Secondo il ministro, la nuova struttura dovrebbe essere in grado di raggiungere i Paesi interessati entro un massimo di 24 ore. La proposta arriva nel contesto della situazione a Ceuta di quest’estate e delle preoccupazioni riguardo alla risposta rapida all’escalation dei flussi migratori.
La Commissione europea presenterà prossimamente un mandato rafforzato per Frontex, che consentirà all’agenzia di agire più rapidamente e in modo più flessibile, prima che le situazioni si trasformino in crisi.
Il governo tedesco, guidato da Friedrich Merz, desidera inoltre ampliare il ruolo di Frontex nelle procedure di rimpatrio, anche nella cooperazione con Paesi terzi e nell’applicazione delle procedure di Dublino. Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Austria e Grecia stanno preparando centri di rimpatrio al di fuori dell’UE e intendono presentare i primi accordi entro la fine dell’anno. L’organizzazione IRC critica l’iniziativa, che considera costosa e contraria ai diritti fondamentali.
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