L'amministrazione del presidente americano Donald Trump intende imporre tariffe del 100% sui farmaci brevettati importati da aziende farmaceutiche che non hanno stipulato accordi con il governo americano per la riduzione dei prezzi.
Secondo un progetto di documento ottenuto da CNBC, i farmaci protetti da brevetto e i loro principi attivi saranno tassati, ma i produttori avranno la possibilità di evitare queste tasse se trasferiscono la produzione negli Stati Uniti o negoziano accordi con l'amministrazione. La proposta non è definitiva e non si sa quando sarà annunciata ufficialmente, ma alcune fonti suggeriscono che la decisione potrebbe essere comunicata già giovedì. Da novembre, diverse grandi aziende farmaceutiche, come Eli Lilly, Pfizer e Novo Nordisk, hanno firmato accordi per la riduzione dei prezzi dei farmaci, essendo esentate dalle tariffe per tre anni.
Il progetto prevede anche una tariffa del 20% per le aziende che trasferiscono la produzione negli Stati Uniti, con un aumento fino al 100% in quattro anni. I farmaci generici non saranno colpiti da queste tariffe, e le aziende che negoziano con il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani saranno esentate.
Allo stesso tempo, la revisione completa delle tariffe doganali imposte sui metalli propone di contrastare le pratiche delle aziende che cercano di "manipolare artificialmente" il prezzo della loro produzione per rivenderla a prezzi più bassi negli Stati Uniti. In particolare, i prodotti finiti che contengono una proporzione significativa di ferro, alluminio o rame saranno ora tassati al 25% del loro valore totale, e non al 50% della proporzione di metalli che contengono.
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