Due giovani su tre di età compresa tra 18 e 30 anni in Europa affermano di essere stati vittime di abusi, negligenza, violenza domestica o altre esperienze avverse durante l’infanzia, secondo un sondaggio pubblicato martedì dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Europa e dalla Liverpool John Moores University.
Lo studio è stato condotto su 26.000 persone degli Stati membri dell’Unione europea, della Norvegia e dell’Islanda, mentre i dati sono stati raccolti tra novembre 2025 e gennaio 2026. Una persona su cinque tra quelle intervistate ha dichiarato di aver vissuto almeno quattro tipi di tali esperienze. Tra le persone colpite, il 76,3% ha avuto bisogno di assistenza professionale per la salute mentale.
L’OMS avverte che l’esposizione ripetuta alla violenza e alle avversità aumenta il rischio che i giovani abbandonino gli studi, non riescano a trovare un lavoro o vivano in famiglie a basso reddito. Possono inoltre avere meno fiducia negli altri e un senso di appartenenza alla comunità più debole. Il sondaggio indica anche una maggiore probabilità di diventare vittime di violenza o di esercitarla, nonché di essere vittime di bullismo online durante l’infanzia.
L’OMS sostiene che il problema ha dimensioni sociali ed economiche, non solo mediche, e raccomanda misure contro la povertà, l’esclusione sociale e la violenza nella comunità. I servizi sanitari e sociali, le scuole e il sistema giudiziario dovrebbero identificare più rapidamente le vittime e sostenerle per interrompere la trasmissione dei traumi alle generazioni successive.
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