Il 23% dei romeni di età compresa tra i 18 e i 24 anni non aveva un lavoro e non seguiva studi o una formazione professionale nel 2025, secondo il rapporto «Education at a Glance 2026», pubblicato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). La percentuale dei giovani NEET* in Romania è di nove punti percentuali superiore alla media OCSE, pari al 14%.
L’OCSE avverte che periodi prolungati di inattività all’inizio della vita professionale possono influire negativamente, a lungo termine, sui redditi e sul percorso socioeconomico dei giovani.
Il rapporto evidenzia anche importanti differenze nel livello di istruzione. Solo il 19% degli adulti romeni di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha completato studi universitari, rispetto alla media OCSE del 43%. Al contrario, il 56% ha completato la scuola superiore o l’istruzione post-secondaria, rispetto al 39% a livello dell’Organizzazione.
La disoccupazione tra i giovani romeni con un’istruzione superiore è scesa dal 6% nel 2015 al 3% nel 2025. L’istruzione influisce anche sui redditi: i dipendenti senza studi superiori guadagnano il 18% in meno rispetto alla media nazionale, mentre quelli con una formazione liceale teorica guadagnano l’11% in meno. Solo il 10% dei romeni con studi superiori lavora da casa, rispetto al 42% in media nell’OCSE.
*Giovane NEET – persona di età compresa tra i 16 anni e il compimento dei 30 anni, che non ha un lavoro, non frequenta un percorso di istruzione e non partecipa ad attività di formazione professionale
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