Centinaia di studenti poveri si sono scontrati martedì con le forze dell'ordine all'Università di Belgrado, a seguito di un'irruzione che ha intensificato le tensioni tra le autorità e gli attivisti antigovernativi. Le forze dell'ordine hanno usato manganelli per disperdere i manifestanti, che scandivano slogan contro le autorità.
L'irruzione è stata parte di un'indagine legata alla morte di una studentessa di 25 anni, deceduta dopo essere caduta dalla finestra della Facoltà di Filosofia. Questa irruzione ha suscitato sospetti, avvenendo sullo sfondo di proteste antigovernative che durano da oltre un anno. Le autorità hanno accusato il personale universitario di negligenza, e il rettore e il decano della facoltà sono stati screditati da tabloid vicini al governo. Il Ministro dell'Istruzione ha suggerito che dovrebbe cambiare la dirigenza delle facoltà, mentre il rettore ha avvertito che il governo percepisce le università come una minaccia.
L'ambasciatore dell'Unione Europea in Serbia ha chiesto di evitare la politicizzazione di questo tragico incidente, sottolineando l'importanza del rispetto nel trattare l'argomento.
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