Telegram ha negato le accuse del ministro russo per lo Sviluppo Digitale, Maksut Šadaiev, secondo cui i servizi di intelligence stranieri avrebbero accesso ai messaggi dei soldati russi in Ucraina.
Queste affermazioni arrivano nel contesto in cui le autorità russe, tramite Roskomnadzor, hanno imposto restrizioni sull'applicazione, invocando motivi come il fallimento di rimuovere contenuti 'estremisti'. Telegram sostiene che queste restrizioni siano un tentativo di promuovere una nuova applicazione di messaggistica statale, MAX, che potrebbe essere utilizzata per la sorveglianza. Sebbene Telegram sia stata criticata dai governi occidentali per facilitare la disinformazione, milioni di russi continuano a usarla per comunicare e informarsi. Nonostante la campagna contro di essa, Telegram rimane una fonte importante di informazione in Russia, sostituendo i media tradizionali.
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