Serhii K., un sospetto ucraino, è accusato dalle autorità tedesche di essere stato parte di un gruppo responsabile per l'installazione di dispositivi esplosivi sui gasdotti Nord Stream, nei pressi dell'isola danese di Bornholm, nel Mar Baltico. Le esplosioni del 2022 hanno causato danni significativi ai gasdotti, riducendo drasticamente il flusso di gas russo verso l'Europa e generando una delle indagini di sicurezza energetica più complesse degli ultimi anni. L'incidente è stato considerato un atto di sabotaggio sia dalla Russia che dagli stati occidentali.
I pubblici ministeri tedeschi accusano Serhii K. di complicità nella produzione di un'esplosione, sabotaggio contro l'ordine costituzionale e distruzione di infrastrutture critiche. Il sospetto è stato arrestato in Italia nel mese di agosto e nega le accuse, il suo avvocato affermando che sarà assolto al termine del processo in Germania. Inoltre, il mese scorso, un tribunale polacco ha respinto la richiesta della Germania di estradare un altro sospetto ucraino coinvolto nello stesso caso.
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