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Il Portogallo si trova in uno stato di blocco totale, poiché i due principali sindacati, CGTP e UGT, hanno indetto uno sciopero generale per la prima volta in 12 anni, in risposta a un pacchetto di riforme del lavoro adottato dal governo. Queste riforme sono considerate un attacco ai diritti dei lavoratori, in particolare delle donne e dei giovani, e consentono ai datori di lavoro di prolungare indefinitamente i contratti temporanei. Le proteste stanno influenzando i trasporti, gli ospedali e altri servizi pubblici, e il Ministero degli Affari Esteri ha emesso un avviso di viaggio. Il primo ministro Luís Montenegro sostiene che le riforme miglioreranno i salari, ma i sindacati contestano questa affermazione, sostenendo che le misure avvantaggiano i datori di lavoro.
I sindacati avvertono anche che le modifiche potrebbero influenzare la Costituzione del Portogallo, e l'opposizione a queste riforme è forte, inclusa quella di alcuni membri della coalizione di governo. Lo sciopero non si limita al settore pubblico, e i dipendenti di grandi fabbriche, come Autoeuropa, si sono uniti alla protesta, sottolineando l'impatto negativo delle riforme su tutti i lavoratori del paese.
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