Il Regno Unito, la Germania e la Polonia hanno riaffermato domenica il loro sostegno al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che Donald Trump ha dichiarato che l’Ucraina ha bisogno di un nuovo leader. Le reazioni sono arrivate sullo sfondo di uno scambio di accuse tra i presidenti statunitense e ucraino, nel contesto della guerra e degli sforzi per riprendere i negoziati di pace.
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato di essere «assolutamente convinto» che nessuno possa sconfiggere l’Ucraina e ha assicurato al suo omologo la piena solidarietà della Polonia e dell’Europa. In Germania, il politico Johann Wadephul ha chiesto di intensificare la pressione su Mosca per spingere la Russia a tornare al tavolo dei negoziati.
Il ministro della Difesa britannico Wes Streeting ha dichiarato che Londra resta al fianco dell’Ucraina e di Zelensky, sottolineando che solo il popolo ucraino deve decidere chi guiderà il Paese. Il primo ministro britannico Andy Burnham aveva precedentemente parlato con Zelensky e promesso sanzioni più dure contro la Russia.
Donald Trump ha criticato gli attacchi ucraini contro gli impianti petroliferi russi e ha affermato che è arrivato il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente. Zelensky ha risposto che Kiev fermerebbe gli attacchi contro le raffinerie russe se Mosca cessasse i raid contro le infrastrutture energetiche ucraine.
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