Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato, il 14 ottobre, che l’Ucraina «sta perdendo un partner forte», riferendosi agli Stati Uniti, sullo sfondo del cambiamento della posizione dell’amministrazione Trump nei confronti di Kiev e Mosca. In un’intervista rilasciata al giornalista britannico Piers Morgan, Zelensky ha affermato che la situazione non è il risultato delle azioni dell’Ucraina e che è doloroso il fatto che il presidente Donald Trump «scelga una parte, non la nostra».
Alla domanda se si sentisse tradito da Trump, il leader ucraino ha risposto affermativamente, sottolineando però che il problema è più complesso delle proprie emozioni. Ha criticato anche la limitazione dell’accesso dell’Ucraina al servizio Starlink, gestito dalla società SpaceX di Elon Musk, avvertendo che la ripresa delle operazioni è necessaria per evitare perdite di vite umane.
Le tensioni tra Kiev e Washington si sono intensificate dopo che Trump ha accusato l’Ucraina del fatto che gli attacchi alle raffinerie russe avessero contribuito all’aumento dei prezzi dei carburanti. Successivamente, gli Stati Uniti hanno annunciato un accordo che consentiva alla Russia di esportare diesel negli Stati Uniti e su altri mercati, nonostante le sanzioni.
L’11 ottobre, Trump ha annunciato anche una tregua energetica tra Russia e Ucraina. Kiev ha sostenuto la misura e ha fermato gli attacchi alle raffinerie russe, mentre Mosca ha continuato i bombardamenti contro la rete elettrica ucraina.
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