Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha ribadito domenica il sostegno di Berlino al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha chiesto di intensificare le pressioni sulla Russia affinché riprenda i negoziati di pace. Le dichiarazioni sono state rilasciate dopo l’appello del presidente americano Donald Trump affinché Zelensky venga sostituito.
Wadephul ha dichiarato, durante una riunione della leadership dell’Unione Cristiano-Democratica, il partito del cancelliere Friedrich Merz, che la Germania resta al fianco dell’Ucraina e del suo governo e sostiene pienamente il presidente ucraino nell’adempimento delle sue responsabilità.
Il ministro tedesco ha sostenuto che sono necessarie «coerenza e chiarezza» nel sostenere l’Ucraina e nel convincere Mosca a negoziare.
«Non abbiamo bisogno di meno pressione, ma di maggiore pressione su Putin», ha affermato Wadephul.
La posizione di Berlino evidenzia le divergenze sempre maggiori rispetto a Washington. La Germania, il maggiore donatore europeo dell’Ucraina, ha annunciato che manterrà le sanzioni contro la Russia, mentre Trump ha affermato che la sua amministrazione ha temporaneamente revocato le sanzioni americane sui carburanti russi e ha criticato gli attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere della Russia.
Anche il primo ministro britannico Andy Burnham ha comunicato a Zelensky che il Regno Unito continuerà a inasprire le sanzioni contro Mosca.
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