Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato giovedì a Bruxelles, dove ha in programma incontri con i leader della NATO e dell’Unione Europea per chiedere l’intensificazione delle pressioni sulla Russia e il rafforzamento del sostegno militare all’Ucraina. La visita si svolge nel contesto in cui gli Stati europei cercano soluzioni per finanziare Kiev nel 2027, mentre i negoziati sull’utilizzo degli asset russi congelati rimangono bloccati.
«Tutti noi in Europa vogliamo che questa guerra finisca. E affinché ciò accada, sono necessari segnali forti: maggiore pressione reale sulla Russia e maggiore sostegno in materia di difesa per l’Ucraina», ha dichiarato Volodymyr Zelensky.
Zelensky dovrebbe discutere con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, con il presidente della Francia, Emmanuel Macron, e con i primi ministri di Polonia, Belgio e Danimarca. Il leader ucraino ha affermato che sono necessari «segnali forti» per porre fine alla guerra e ha chiesto agli alleati di dimostrare onestà. Il primo ministro polacco Donald Tusk gli ha risposto che l’Ucraina non è sola.
Il sostegno finanziario e militare a Kiev è garantito per il 2026, ma il 2027 è considerato difficile a causa di un significativo deficit di bilancio. L’UE ha approvato un prestito di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027, ma la somma è considerata insufficiente.
Diversi Stati sostengono l’utilizzo degli asset della Banca Centrale della Russia congelati nell’UE, di cui circa 210 miliardi di euro si trovano in Belgio. Il primo ministro belga si è tuttavia opposto a questa misura e i colloqui sono tuttora in una situazione di stallo.
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