Prima della decisione riguardante l’Eritrea, il Regno Unito aveva già annunciato misure volte a ridurre la migrazione irregolare, nel contesto degli attraversamenti della Manica con imbarcazioni improvvisate. Nei resoconti precedenti, il traffico è stato descritto come caratterizzato dall’aumento del numero di persone ammassate sulle imbarcazioni, mentre le autorità hanno segnalato i rischi per la sicurezza.
Al contempo, Londra ha utilizzato anche strumenti di pressione diplomatica nei rapporti con altri Stati, comprese minacce e misure reciproche relative alle rappresentanze consolari e diplomatiche. In questo quadro, sono state riportate tensioni tra il Regno Unito e Israele, con possibili espulsioni e reazioni a decisioni riguardanti consolati e accesso dei rappresentanti.
Parallelamente, le discussioni sui controlli e sulle ritorsioni sono emerse anche nel contesto europeo, dopo che la Spagna ha avvertito l’Italia di possibili contromisure qualora non sospendesse i controlli alla frontiera imposti dopo la crisi di Ceuta. Questi episodi hanno delineato un clima in cui le misure amministrative e diplomatiche possono rapidamente degenerare.