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Il Partito Nazionale Liberale ha perso definitivamente la causa contro l’Autorità Elettorale Permanente (AEP) riguardante il rimborso di alcune spese della campagna presidenziale di Nicolae Ciucă, dopo che l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha respinto il ricorso del partito. La decisione mantiene l’obbligo per il PNL di restituire al bilancio dello Stato 14.117.378,04 lei.
L’ÎCCJ ha respinto il ricorso in quanto infondato e ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Bucarest del 19 novembre 2025. La decisione è definitiva. La controversia è iniziata nell’agosto 2025, quando il PNL ha impugnato l’atto dell’AEP, mentre il partito ha presentato ricorso nel gennaio 2026. La pronuncia è stata rinviata due volte.
Secondo il rapporto dell’AEP pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, il PNL ha ricevuto nel dicembre 2024 il rimborso di 17.650.605,51 lei. Il successivo controllo ha stabilito che 14.109.587,59 lei provenivano da sovvenzioni del bilancio dello Stato e non potevano essere rimborsati nuovamente. A questa somma si sono aggiunti 7.790,45 lei, rappresentanti la differenza risultante dal calcolo errato di una fattura.
Il rimborso iniziale era stato effettuato sulla base di un’ordinanza adottata dopo l’annullamento delle elezioni presidenziali del 2024. L’atto normativo prevedeva il pagamento rapido delle spese, seguito da verifiche, nonché interessi e penalità per le somme non pagate entro i termini. L’AEP ha precisato che non sono state rilevate violazioni amministrative.
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