Il presidente russo Vladimir Putin ha comunicato a Papa Leone che la Russia è pronta a cooperare per garantire le forniture essenziali nella città ucraina di Oleskî, sotto il controllo russo, dopo un colloquio telefonico svoltosi venerdì. Il Papa ha chiesto al leader del Cremlino di sostenere l’organizzazione di un cessate il fuoco che consenta l’accesso agli aiuti e agli alimenti nella località della regione di Kherson, dove la situazione umanitaria è peggiorata.
Secondo il Cremlino, l’intenzione del Vaticano di contribuire alla sicurezza della popolazione e all’approvvigionamento di beni di prima necessità è stata accolta favorevolmente, e le due parti hanno concordato di cooperare. Il comunicato russo non menziona tuttavia un accordo sul cessate il fuoco richiesto dal pontefice.
Il Vaticano ha precisato che Papa Leone ha espresso «profonda preoccupazione» per la crisi alimentare e la carenza di medicinali nella città. Russia e Ucraina si accusano reciprocamente di bloccare le consegne. Mosca sostiene che il suo esercito stia cercando di risolvere il problema, mentre Kiev afferma che la Russia impedisce l’approvvigionamento.
Prima della guerra Oleskî aveva circa 24.000 abitanti, mentre attualmente vi vivono ancora circa 1.700 persone, tra cui 47 bambini. Il Papa, 71 anni, si sta riprendendo in un ospedale di Roma dopo un intervento per un tumore polmonare.
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