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Centinaia di persone si sono radunate sabato a Budapest per protestare contro il ministro ungherese dei trasporti, Janos Lazar, che ha fatto affermazioni offensive sui rom, suggerendo che questi dovrebbero "pulire i bagni sporchi" dei treni. I suoi commenti hanno suscitato indignazione, soprattutto a poche settimane dalle elezioni legislative del 12 aprile, in cui l'opposizione sembra avere una reale possibilità di affrontare il partito del premier Viktor Orban. I manifestanti, che si sono radunati in una giornata fredda e piovosa, hanno sottolineato che i rom sono spesso trattati con doppio standard dalle autorità. Gusztav Lakatos, un lavoratore edile, ha dichiarato che le osservazioni di Lazar "superano ogni limite", mentre Barbara Budafoki, un'insegnante, ha accusato il governo di incitamento all'odio. Sebbene Lazar si sia scusato, le proteste continuano, e gli analisti politici suggeriscono che questi commenti potrebbero influenzare negativamente la coalizione conservatrice di Orban alle elezioni. I rom costituiscono la più grande minoranza nazionale in Ungheria, e molti manifestanti sperano che l'attuale governo venga sostituito.
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