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L'ex segretario americano alla giustizia, Pam Bondi, è stata ascoltata venerdì da una commissione del Congresso, dove ha difeso la gestione del caso Epstein da parte dell'amministrazione Trump. Bondi, licenziata da Trump ad aprile, ha riconosciuto che ci sono state "errori nel processo di censura" dei documenti, ma ha sottolineato che la trasparenza è stata garantita su richiesta del presidente. I membri della commissione, in particolare i democratici, hanno criticato la mancanza di risposte chiare e l'hanno accusata di evasione. Bondi ha dichiarato che Todd Blanche, procuratore generale ad interim, era responsabile della pubblicazione dei documenti, e lei ha delegato questo compito.
Durante l'audizione, Bondi ha rifiutato di rispondere a domande relative a Trump, invocando i consigli dell'avvocato del Dipartimento di Giustizia. Le critiche nei suoi confronti sono state intense, sia da parte dei democratici che dei repubblicani, che l'hanno accusata di aver cercato di proteggere Trump. Il caso Epstein continua a catturare l'attenzione del pubblico, e le vittime hanno chiesto trasparenza e assunzione di responsabilità da parte delle autorità.
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