Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si trova di fronte a un'ondata di critiche dopo aver paragonato, in un discorso sulla guerra con l'Iran, la figura di Gesù Cristo a quella di Gengis Khan. Le dichiarazioni fatte in un incontro televisivo sono state percepite come offensive, in particolare nelle comunità cristiane, Netanyahu affermando che "Gesù Cristo non ha alcun vantaggio" rispetto a Gengis Khan. I critici hanno interpretato questi commenti come un sostegno all'idea del "diritto del più forte", generando reazioni negative. Netanyahu ha respinto le accuse di offesa, spiegando che ha citato uno storico americano e che non aveva l'intenzione di denigrare la figura di Gesù. Ha sottolineato che la moralità non garantisce la sopravvivenza di una civiltà senza la capacità di difesa. Tuttavia, il paragone è stato considerato inadeguato da molti credenti, incluso il pastore luterano Munther Isaac, che ha descritto le affermazioni come "offensive su più livelli".
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