Il presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, ha riconosciuto che il suo Paese non dispone di quantità sufficienti di potassa per soddisfare la richiesta del presidente americano Donald Trump di fornire questo fertilizzante. La dichiarazione è stata rilasciata lunedì a Minsk, nel contesto dei negoziati tra Washington e la Bielorussia.
Lukashenko ha affermato che la produzione di quest’anno è già stata oggetto di contratti, anche per i mercati occidentali. La Bielorussia produce circa sei milioni di tonnellate di potassa all’anno, mentre gli Stati Uniti ne importano circa 5,6 milioni di tonnellate. Trump sostiene che la sua amministrazione stia lavorando a un accordo per acquistare il fertilizzante bielorusso, considerato più economico di quello canadese.
La Bielorussia avrebbe ripreso le forniture verso gli Stati Uniti per la prima volta dal 2021, dopo che Washington ha revocato a marzo le sanzioni applicate ai fertilizzanti bielorussi. Lukashenko afferma tuttavia che le esportazioni dipendono anche dallo sblocco di fondi statali, per un valore di 43-44 milioni di dollari, congelati presso Citibank dal 2022.
Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Ucraina di consentire il transito della potassa bielorussa, ma Kiev ha respinto la richiesta, sostenendo che non vi sono argomentazioni al di là degli interessi economici americani.
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