In un cambiamento sorprendente sulla scena diplomatica, Kirilo Budanov, consigliere del presidente ucraino Volodimir Zelenski, ha dichiarato che la Russia sarebbe disposta ad accettare le proposte di sicurezza post-belliche formulate dagli Stati Uniti. Questo è stato comunicato a seguito delle recenti discussioni a Ginevra, dove la delegazione russa ha indicato che potrebbe accettare le garanzie di sicurezza offerte all'Ucraina. Budanov ha sottolineato che il Cremlino sembra rendersi conto della necessità di accettare questi accordi, anche se in precedenza aveva respinto l'idea dell'adesione dell'Ucraina alla NATO. Nonostante l'ottimismo moderato, le discussioni sono state descritte come difficili, e i principali punti di tensione rimangono la natura delle garanzie richieste dall'Ucraina e la mancanza di un accordo riguardo a un incontro diretto tra Zelenski e Putin. L'Ucraina chiede garanzie solide che comportino azioni militari da parte degli Stati Uniti e degli alleati europei in caso di una nuova aggressione russa.
Inoltre, i dettagli del piano americano accettato dalla Russia rimangono riservati, e qualsiasi accordo di pace privo di un meccanismo chiaro per dissuadere una futura invasione è considerato inaccettabile da Kyiv.
Rimane da vedere se i progressi segnalati da Budanov si tradurranno in un accordo ufficiale o se sono solo una manovra diplomatica nel contesto attuale del conflitto.
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