La premier italiana, Giorgia Meloni, ha chiesto giovedì all’Unione europea di designare un unico rappresentante con un mandato chiaro per i negoziati di pace sull’Ucraina, avvertendo che l’Europa rischia di diventare irrilevante se non coordina le proprie iniziative diplomatiche.
In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, Meloni ha sostenuto che l’esistenza di molteplici formati negoziali danneggia la credibilità dell’UE e crea l’impressione che il blocco comunitario agisca «in ordine casuale».
La premier italiana ha precisato di non chiedere un posto al tavolo dei negoziati né per sé né per l’Italia, ma Roma non accetterà che gli impegni europei siano negoziati senza un mandato da parte dell’Unione. Meloni ha chiesto ai leader europei di decidere chi rappresenterà l’UE e quali competenze avrà.
Il tema dovrebbe essere discusso alla riunione informale del Consiglio europeo di Dublino, prevista per la prossima settimana. Una decisione ufficiale è attesa al vertice di dicembre, dopo consultazioni con il Regno Unito, la Norvegia e altri partner europei.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha discusso con gli emissari statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner prima del prossimo round di negoziati trilaterali, in programma il 10 novembre ad Abu Dhabi. Il colloquio è durato circa un’ora e mezza e ha riguardato la difesa aerea, la cooperazione nel settore dei droni e le garanzie di sicurezza per il periodo successivo alla guerra.
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