Decine di persone hanno protestato a Madrid dopo l’incidente ferroviario avvenuto mercoledì sulla linea ad alta velocità che collega la capitale spagnola all’Andalusia. I manifestanti si sono radunati davanti alla sede del ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e hanno chiesto spiegazioni, nonché che venga assunta la responsabilità per la tragedia.
Alcuni manifestanti portavano bandiere nazionali, mentre altri esponevano cartelli con cui chiedevano di chiarire le circostanze dell’incidente e di stabilire le responsabilità. Nel frattempo, funzionari spagnoli, tra cui la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.
Il bilancio delle persone ricoverate nella provincia di Toledo è diminuito significativamente. Secondo l’ultimo rapporto, 53 pazienti sono ancora ricoverati negli ospedali, rispetto ai 107 di appena poche ore prima.
L’incidente si è verificato dopo che due treni ad alta velocità si sono scontrati sulla tratta Madrid–Andalusia. Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, Adif, ha sospeso la circolazione sulla tratta, senza annunciare una scadenza per la ripresa del traffico. La Spagna ha decretato tre giorni di lutto nazionale, mentre le operazioni di soccorso continuano sul luogo dell’incidente.
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