In un discorso con forti accenti strategici, il leader dell'Élysée ha sottolineato che l'Europa deve difendere i propri interessi senza esitazione. Macron ha insistito sul fatto che il blocco comunitario "non deve piegarsi di fronte ai bulli" ("bullies"), facendo riferimento agli attori geopolitici (non nominati) che utilizzano la forza o la coercizione economica per destabilizzare il continente.
In egual misura, il presidente francese ha tracciato una linea rossa per quanto riguarda la politica interna dell'Unione. Macron ha avvertito che il rispetto dello stato di diritto non è opzionale né negoziabile, essendo il pilastro essenziale che sostiene l'architettura del progetto europeo. La dichiarazione è stata interpretata come un chiaro avvertimento agli Stati membri che testano i limiti della democrazia liberale, sottolineando che i fondi e i benefici europei sono strettamente condizionati al rispetto della giustizia.
La sua intervento arriva in un momento di riconfigurazione dell'ordine globale, con Macron che plede per un'Europa che agisca come una potenza autonoma, capace di difendere il proprio modello democratico senza diventare vittima dei giochi di potere esterni.
Fonti
Ultime notizie
14:22
14:05
13:47
13:21
12:57
Vedi altre notizie