Un mese dopo la dichiarazione dell'inviato degli Stati Uniti, John Cole, riguardo a una possibile visita di Lukashenko negli Stati Uniti, il presidente bielorusso ha avuto parole dure nei confronti del suo omologo americano, Donald Trump, etichettandolo come un "leader temporaneo" che non realizzerà nulla nei suoi quattro anni di mandato. In un'intervista per il canale russo RT, Lukashenko ha sottolineato che i leader occidentali, come Emmanuel Macron e Friedrich Merz, agiscono per interesse personale a causa del breve tempo trascorso al potere. Sebbene abbia riconosciuto le difficoltà dei negoziati con l'Occidente, Lukashenko si è dichiarato aperto al dialogo, sottolineando che Minsk deve seguire una politica estera "multivettoriale". Sebbene abbia espresso il desiderio di rinunciare al potere, Lukashenko rimane al comando della Bielorussia dal 1994, nonostante le critiche internazionali.
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