L’Unione europea stanzierà altri 3,3 miliardi di euro all’Ucraina per l’acquisto di missili e droni, e i fondi dovrebbero arrivare a Kiev a partire dal 18 settembre. L’annuncio è stato fatto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Bruxelles intende utilizzare i fondi rimanenti del programma SAFE per progetti comuni di difesa con l’Ucraina. Il programma consente agli Stati membri di contrarre prestiti a condizioni agevolate, fino a un limite di 150 miliardi di euro. Von der Leyen ha dichiarato che l’UE punta a combinare l’esperienza di combattimento e le innovazioni dell’Ucraina con le tecnologie e la capacità industriale europee.
Uno dei progetti in esame è il sistema “Freya”, destinato a intercettare i missili balistici. Dovrebbe utilizzare il missile ucraino FP-7.X e radar TRML-4D prodotti dalla società tedesca Hensoldt, in grado di rilevare e seguire oltre 1.500 bersagli aerei a distanze fino a 250 chilometri.
I colloqui hanno riguardato anche le riforme necessarie per il futuro finanziamento dell’Ucraina, nonché il percorso del Paese verso l’adesione all’UE. Gli aiuti vengono concessi nel contesto dell’aumento delle spese militari: Kiev stima per il 2027 un bilancio record di 110 miliardi di dollari per la difesa e annuncia un ulteriore deficit di 27 miliardi di dollari per le spese militari del 2026.
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