La Commissione europea ha approvato venerdì una nuova tranche di 6,1 miliardi di euro per l’Ucraina, nell’ambito del prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato a sostenere Kiev fino alla fine del prossimo anno. La novità è che l’Ucraina potrà utilizzare 3,2 miliardi di euro per l’acquisto di intercettori Patriot, compresi i missili PAC-3 prodotti negli Stati Uniti.
La decisione arriva dopo che gli Stati membri hanno accettato deroghe alla regola che impone di dare priorità alle attrezzature prodotte nell’Unione europea. I fondi approvati saranno utilizzati per sistemi di difesa aerea e antimissile, munizioni, droni e attrezzature per la guerra elettronica, acquistati da aziende europee e ucraine, ma anche dagli Stati Uniti attraverso il meccanismo PURL, coordinato dalla NATO.
Il prestito europeo comprende 60 miliardi di euro per gli acquisti militari e 30 miliardi per coprire il deficit di bilancio. L’Ucraina rimborserà il denaro solo se la Russia pagherà le riparazioni di guerra; in caso contrario, i costi ricadranno sugli Stati dell’UE che hanno garantito il prestito.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che il sostegno rafforzerà la difesa antiaerea dell’Ucraina e la sicurezza dell’Europa. Secondo il ministro della Difesa ucraino, i fondi potrebbero consentire l’acquisto di circa mille missili Patriot, ma la maggior parte delle consegne è prevista per gli anni successivi.
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