Il Consiglio dell'Unione Europea ha annunciato sanzioni contro quattro organizzazioni e tre individui a causa di "gravi e sistematici abusi" contro i palestinesi. La decisione è stata presa dopo un accordo politico dei 27 stati membri, raggiunto in una riunione di maggio. Tra i sanzionati ci sono l'organizzazione Nachala e la sua direttrice, Daniella Weiss, per aver facilitato la violenza e lo sfollamento forzato dei palestinesi.
Inoltre, l'ONG israeliana Regavim e il suo direttore, Meir Deutsch, sono stati sanzionati per pressioni a favore della demolizione delle proprietà palestinesi. Altre organizzazioni colpite includono Hashomer Yosh e l'associazione Amana. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha criticato le sanzioni, accusando l'UE di "fallimento morale". Le misure impongono il congelamento dei beni e divieti di viaggio, precedentemente bloccati dal veto dell'Ungheria. La violenza in Cisgiordania è aumentata significativamente, specialmente dopo l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, che ha causato migliaia di vittime palestinesi.
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