L’Ucraina discute con Polonia e Slovacchia lo spostamento dei controlli doganali per i camion che trasportano cereali e altri prodotti agricoli dal confine verso l’interno dei due Paesi. La misura avrebbe l’obiettivo di ridurre il rischio di attacchi con droni russi contro i trasporti ucraini, colpiti nelle ultime settimane nei pressi delle frontiere con gli Stati dell’Unione Europea.
Kiev vuole concludere quanto prima un accordo con la Polonia, secondo alcune fonti citate dal Financial Times. Il ministero degli Esteri ucraino ha annunciato che esistono già punti di controllo comuni alla frontiera con la Repubblica di Moldova e che l’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altri Paesi vicini, tra cui la Polonia.
Gli attacchi russi contro i valichi di frontiera con Romania, Moldova e Polonia si sono intensificati a partire da agosto. I droni hanno colpito anche i porti marittimi ucraini e le navi nella regione, riducendo di circa la metà le esportazioni agricole, secondo il ministro ucraino dell’Agricoltura.
In questo contesto, l’Ucraina ha spostato una quota sempre maggiore delle proprie esportazioni sulle rotte stradali, fluviali e ferroviarie attraverso l’Unione Europea, dopo il blocco del tradizionale trasporto marittimo attraverso il Mar Nero. Gli attacchi hanno provocato code alla frontiera e, mercoledì, oltre 1.200 camion erano in attesa di entrare in Ucraina attraverso un valico nella regione di Volinia. Anche la Commissione Europea sostiene il trasferimento dei controlli doganali sul versante moldavo della frontiera.
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