Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Romania, Polonia, Slovacchia e Ungheria di consentire il transito dei cereali ucraini verso altri mercati, dopo che gli attacchi russi nel Mar Nero hanno quasi completamente bloccato le esportazioni agricole attraverso i porti dell'Ucraina.
La richiesta è stata presentata dal primo ministro ungherese Peter Magyar, dopo l'incontro bilaterale avuto venerdì con Zelensky. Secondo Magyar, il presidente ucraino ha sostenuto che il trasporto del mais su treni sigillati verso l'Europa occidentale rappresenterebbe un sostegno importante per l'economia dell'Ucraina.
Magyar ha dichiarato che l'Ungheria non si opporrà ai trasporti, a condizione che i cereali transitino soltanto sul territorio del Paese e non vengano commercializzati sul mercato locale. Ha precisato che Zelensky ha invitato gli Stati vicini a riattivare il meccanismo di transito utilizzato nei primi anni della guerra.
L'Ucraina è uno dei maggiori produttori mondiali di grano, mais e semi di girasole, e circa il 90% delle esportazioni di questi prodotti viene normalmente trasportato attraverso il Mar Nero. Gli attacchi russi hanno ridotto significativamente le consegne dai porti ucraini.
La richiesta di Kiev arriva in un contesto difficile per l'agricoltura europea. La Commissione europea stima che il raccolto di mais dell'Unione europea raggiungerà quest'anno 50,1 milioni di tonnellate, il livello più basso degli ultimi quasi due decenni, a causa della siccità e delle temperature estreme.
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