Înainte de problema de la parlamentul de la Kiev, Comisia Europeană a anunțat că o plată programată la începutul toamnei către Ucraina (aproximativ 3,7 miliarde de euro) este condiționată de îndeplinirea a 12 cerințe. Printre acestea este inclusă și o lege blocată recent în Parlamentul ucrainean, prezentată ca necesară pentru mobilizarea veniturilor bugetare și pentru ca transferul să poată fi efectuat. Separat, la Bruxelles, statele UE au convenit și asupra unui ajutor militar de 6,6 miliarde de euro pentru Ucraina (prin Instrumentul European pentru Pace), însă Comisia a precizat atunci că decizia politică nu deblochează automat banii, fiind necesare încă acte legislative.
L’Ucraina rischia di ritardare l’accesso a un finanziamento europeo di 120 milioni di euro dopo che il Parlamento di Kiev non è riuscito, per due volte, a inserire all’ordine del giorno una riforma anticorruzione. L’organizzazione Transparency International Ukraine ha chiesto giovedì ai deputati di sostenere il progetto, ritenuto necessario per adempiere agli impegni assunti attraverso il meccanismo Ukraine Facility.
Il progetto semplificherebbe l’esame dei procedimenti riguardanti la confisca di patrimoni ingiustificati e dei beni di persone o aziende sanzionate dall’Ucraina. Attualmente, queste cause sono esaminate da collegi composti da tre giudici dell’Alta Corte anticorruzione. La riforma consentirebbe, in determinate situazioni, di risolvere i procedimenti davanti a un solo magistrato, per ridurre il carico di lavoro e accelerare le procedure.
Il Parlamento ha respinto l’inserimento del progetto all’ordine del giorno il 13 ottobre, mentre il tentativo di mercoledì 28 ottobre è nuovamente fallito. Le eccezioni riguarderebbero i procedimenti relativi ad alti funzionari, compresi parlamentari, ministri e dirigenti delle istituzioni anticorruzione, che potrebbero chiedere di essere giudicati da tre magistrati prima dell’inizio del processo.
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