L’Ucraina non accetterà un modello di adesione all’Unione europea che limiti permanentemente l’accesso dei suoi prodotti agricoli al mercato comunitario, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Taras Vîsoțki, in un’intervista a Politico.
La reazione arriva dopo che la Commissione europea ha presentato, martedì, un’analisi sulla preparazione dell’UE ai futuri allargamenti. Il documento propone di limitare significativamente il sostegno finanziario e l’accesso al mercato per alcuni prodotti agricoli considerati sensibili e incoraggia il reindirizzamento delle esportazioni ucraine verso i mercati tradizionali dell’Africa e del Medio Oriente.
Vîsoțki ha precisato che l’Ucraina è pronta ad accettare un periodo di transizione, con l’introduzione graduale dei sussidi, quote temporanee e meccanismi di protezione per i prodotti sensibili. Il ministro ha tuttavia sottolineato che tutte queste misure devono avere una durata limitata e una chiara data di scadenza.
La disputa si svolge sullo sfondo dei timori di alcuni Stati membri, tra cui la Polonia, riguardo agli effetti delle importazioni agricole ucraine sugli agricoltori europei. L’Ucraina, uno dei maggiori esportatori mondiali di cereali, sostiene di poter contribuire anche a ridurre la dipendenza dell’UE dalle importazioni da Paesi terzi, anche per quanto riguarda fertilizzanti, soia e lisina.
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