Gli investitori hanno percepito il conflitto in Medio Oriente come l'inizio di un nuovo shock inflazionistico, il che ha portato a aspettative che le banche centrali manterranno i tassi di interesse elevati. Questa situazione è stata sfavorevole per l'oro, con la domanda per il metallo prezioso che è diminuita a causa dell'aumento dei rendimenti dei titoli di stato americani e del rafforzamento del dollaro. Gli analisti di Freedom24 sottolineano che la diminuzione del prezzo dell'oro è stata accentuata da un mercato già speculativo e dalle vendite delle banche centrali.
La correzione di marzo non indica la perdita dello status di bene rifugio dell'oro, ma suggerisce che questo potrebbe essere sotto pressione nella fase iniziale di uno shock inflazionistico. Tuttavia, se i prezzi elevati dell'energia influenzano l'economia, l'oro potrebbe riacquistare attrattiva. Dopo una diminuzione del 20-25%, l'oro sembra meno sopravvalutato e i fondamentali rimangono favorevoli. Gli investitori potrebbero considerare un approccio graduale, tenendo conto delle possibili fluttuazioni del prezzo dell'oro in funzione degli sviluppi geopolitici ed economici.
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