Il Ministero degli Esteri italiano contesta le conclusioni di un'inchiesta americana che ha accusato due produttori italiani di vendita a prezzi sleali. La nuova tassa, che si aggiungerebbe a un dazio generale del 15%, entrerebbe in vigore da gennaio 2026 e porterebbe a un raddoppio dei prezzi della pasta italiana. Gli Stati Uniti rappresentano un mercato importante per la pasta italiana, con esportazioni annuali di quasi 800 milioni di dollari.
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