Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato che il paese lancerà un ampio programma di riarmo, sottolineando la necessità di rafforzare la difesa di fronte a presunti piani di attacco da parte della Croazia, dell'Albania e del Kosovo. Vucic ha evidenziato che la situazione della sicurezza è deteriorata, in particolare da gennaio, a causa delle azioni dell' "alleanza Tirana-Zagreb-Pristina".
Ha annunciato acquisti significativi, inclusi missili ipersonici dalla Cina, e ha proposto la digitalizzazione delle forze armate, l'aumento della produzione di droni e il rafforzamento della difesa aerea. Le spese militari della Serbia sono aumentate significativamente, essendo circa sei volte superiori a quelle dell'Albania tra il 2020 e il 2024.
Le critiche da parte dei vicini, che considerano il riarmo una minaccia, sono state respinte da Belgrado. La Serbia, un paese neutrale dal punto di vista militare, cerca un equilibrio tra le partnership con la NATO e le relazioni con la Russia e la Cina.
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