Il governo di Praga ha annunciato che il presidente Petr Pavel non farà parte della delegazione della Repubblica Ceca al vertice della NATO del 7-8 luglio, una decisione che contraddice la tradizione e potrebbe generare un conflitto legale tra il premier Andrej Babis e Pavel, ex generale e capo del comitato militare della NATO. Pavel, che ha vinto le elezioni presidenziali del 2023, ha richiesto di partecipare alla riunione, avendo una posizione pro-Ucraina, in contrasto con il governo Babis, che ha ridotto gli aiuti per l'Ucraina. Il premier ha giustificato la decisione con la responsabilità di difendere la posizione del governo, inclusa l'assegnazione di fondi minori per la difesa nazionale.
Secondo la Costituzione, la politica estera è stabilita dal governo, ma i presidenti hanno solitamente guidato le delegazioni ai vertici della NATO. Pavel ha annunciato che impugnerà la sua esclusione presso la Corte Costituzionale, considerandola una restrizione delle sue attribuzioni. La Repubblica Ceca destina meno del 2% del PIL alla difesa, e il nuovo governo ha ridotto il bilancio militare, contrariamente agli impegni della NATO di aumentare le spese.
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