Il ministro ad interim dell’Economia, della Digitalizzazione, dell’Imprenditoria e del Turismo, Irineu Darău, ha proposto lunedì, in occasione della presentazione dello studio «Carta Bianca del Turismo in Romania 2026», diverse misure per rilanciare il settore nel 2027. Tra queste figurano la reintroduzione del bonus incoming, una maggiore flessibilità dei contratti di lavoro nel settore HoReCa e la prosecuzione del programma dei voucher vacanze.
Darău ha sostenuto che la Romania deve attrarre più turisti stranieri, poiché il turismo dipende eccessivamente dai consumatori rumeni. Ha affermato che i fondi stanziati per promuovere il Paese e per reintrodurre il bonus incoming potrebbero generare entrate aggiuntive per il settore HoReCa e per il bilancio dello Stato.
Il ministro ha chiesto anche regole più flessibili per i datori di lavoro nel turismo, affinché possano adeguare il personale alla stagionalità dell’attività. Per quanto riguarda i voucher vacanze, ha auspicato prevedibilità per almeno due o tre anni.
Secondo i dati presentati, oltre il 90% degli operatori del turismo lamenta l’instabilità fiscale e legislativa, sebbene l’85% utilizzi strumenti digitali e il 53% ricorra all’intelligenza artificiale. Darău ha avvertito che l’aumento della capacità ricettiva non significa automaticamente anche più turisti e ha chiesto lo sviluppo di prodotti turistici più attraenti. Il ministro ha criticato anche la proliferazione delle organizzazioni di gestione delle destinazioni, sostenendo la necessità di un coordinamento a livello nazionale e regionale.
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