La Polonia ha deciso di vietare l'accesso ai veicoli prodotti da marchi cinesi e Tesla nelle basi militari, invocando preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale e ai rischi associati alla raccolta di dati da parte di queste macchine. Il Ministero degli Esteri cinese ha criticato questa decisione, sottolineando che l'abuso del concetto di sicurezza nazionale deve essere fermato. Il divieto riguarda i veicoli dotati di sistemi di registrazione di immagini e suoni, e le decisioni finali sono lasciate ai comandanti delle basi.
Il servizio di controspionaggio militare polacco ha emesso linee guida per proteggere i siti militari dalle minacce generate dai dispositivi prodotti in Cina. Un rapporto recente ha descritto i veicoli moderni come "smartphone su ruote", evidenziando i rischi di attacchi informatici e raccolta di dati sensibili. Questi dati potrebbero fornire informazioni preziose sul traffico intorno alle unità militari. Si menziona anche che Tesla ha avuto restrizioni in Cina, suggerendo che la Polonia dovrebbe adottare un approccio simile nei confronti dei produttori stranieri di auto intelligenti.
Il servizio di controspionaggio militare polacco ha emesso linee guida per proteggere i siti militari dalle minacce generate dai dispositivi prodotti in Cina. Un rapporto recente ha descritto i veicoli moderni come "smartphone su ruote", evidenziando i rischi di attacchi informatici e raccolta di dati sensibili. Questi dati potrebbero fornire informazioni preziose sul traffico intorno alle unità militari. Si menziona anche che Tesla ha avuto restrizioni in Cina, suggerendo che la Polonia dovrebbe adottare un approccio simile nei confronti dei produttori stranieri di auto intelligenti.
Fonti
Ultime notizie
16:10
L'Italia riconosce ufficialmente l'Eparchia Ortodossa Romena
16:09
La Bulgaria chiede spiegazioni all'Ucraina dopo l'intrusione di un drone nello spazio aereo
16:09
La Germania ha implementato una riforma degli aiuti sociali che inasprisce le regole per i beneficiari che non si presentano agli appuntamenti obbligatori.
16:00
ECFR chiede all'Europa di preparare sanzioni anticorruzione per il periodo dopo l'amministrazione Trump
15:56
La BNR ha deciso di mantenere il tasso di interesse principale al 6,50% annuo
Vedi altre notizie