La Polonia ha deciso di vietare l'accesso ai veicoli prodotti da marchi cinesi e Tesla nelle basi militari, invocando preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale e ai rischi associati alla raccolta di dati da parte di queste macchine. Il Ministero degli Esteri cinese ha criticato questa decisione, sottolineando che l'abuso del concetto di sicurezza nazionale deve essere fermato. Il divieto riguarda i veicoli dotati di sistemi di registrazione di immagini e suoni, e le decisioni finali sono lasciate ai comandanti delle basi.
Il servizio di controspionaggio militare polacco ha emesso linee guida per proteggere i siti militari dalle minacce generate dai dispositivi prodotti in Cina. Un rapporto recente ha descritto i veicoli moderni come "smartphone su ruote", evidenziando i rischi di attacchi informatici e raccolta di dati sensibili. Questi dati potrebbero fornire informazioni preziose sul traffico intorno alle unità militari. Si menziona anche che Tesla ha avuto restrizioni in Cina, suggerendo che la Polonia dovrebbe adottare un approccio simile nei confronti dei produttori stranieri di auto intelligenti.
Il servizio di controspionaggio militare polacco ha emesso linee guida per proteggere i siti militari dalle minacce generate dai dispositivi prodotti in Cina. Un rapporto recente ha descritto i veicoli moderni come "smartphone su ruote", evidenziando i rischi di attacchi informatici e raccolta di dati sensibili. Questi dati potrebbero fornire informazioni preziose sul traffico intorno alle unità militari. Si menziona anche che Tesla ha avuto restrizioni in Cina, suggerendo che la Polonia dovrebbe adottare un approccio simile nei confronti dei produttori stranieri di auto intelligenti.
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