Banca Nazionale della Polonia (NBP) ha aumentato le riserve d'oro a circa 550 tonnellate, valutandole a oltre 63 miliardi di euro, superando così la Banca Centrale Europea, che detiene 506,5 tonnellate. Il presidente della NBP, Adam Glapiński, sottolinea l'importanza dell'oro come attivo privo di rischio di credito e resistente a shock finanziari, contribuendo così alla stabilità dell'economia polacca. Le ambizioni della NBP sono di raggiungere 700 tonnellate d'oro, con una stima delle riserve di 400 miliardi di zloty (circa 94 miliardi di euro). Nel contesto dell'aumento della volatilità dei mercati e delle tensioni geopolitiche, la Polonia ha effettuato acquisti significativi d'oro, e le stime suggeriscono che la quota d'oro nelle riserve valutarie potrebbe aumentare dal 16,86% nel 2024 al 28,22% nel 2025. Questa tendenza globale di accumulo d'oro da parte delle banche centrali è motivata dal desiderio di diversificare gli attivi e ridurre la dipendenza dal dollaro. Sebbene i critici suggeriscano che i fondi per l'acquisto d'oro potrebbero essere investiti più efficacemente in obbligazioni, la Polonia continua a rafforzare le sue riserve d'oro come parte della sua strategia di sicurezza finanziaria a lungo termine. A confronto, la Romania detiene solo 103,6 tonnellate d'oro.
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