La Polonia sta consolidando le capacità militari, con l'obiettivo di costruire il più grande esercito di terra d'Europa.
In questo contesto, Varsavia sta rivolgendo la sua attenzione ai produttori nazionali di armamenti e alle aziende dell'Europa Centrale, riducendo così la dipendenza dai fornitori esterni. Le spese per la difesa sono aumentate di quasi quattro volte dal 2022, raggiungendo 30,4 miliardi di zloty nel 2025, e per il 2026 si stima una somma di circa 53 miliardi di euro. La guerra in Ucraina ha accelerato questa tendenza, con la Polonia che considera la Russia una minaccia principale. Il vice ministro delle Attività Statali, Konrad Golota, ha sottolineato l'importanza delle attrezzature prodotte in Polonia.
I progetti di collaborazione con aziende della Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria sono in piena espansione, e aziende come CSG dalla Repubblica Ceca e Rheinmetall dalla Germania stanno ampliando la produzione in Polonia. Questo rappresenta un cambiamento significativo nella strategia di difesa della Polonia, che mira non solo a sviluppare un'industria interna forte, ma anche a garantire l'indipendenza della catena di approvvigionamento in caso di conflitto.
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