Il governo federale tedesco annuncia modifiche alla Legge sulla Prestazione Energetica degli Edifici (GEG), ma mantiene il requisito che, a partire dalla metà del 2026, tutti i nuovi sistemi di riscaldamento nelle grandi città devono utilizzare almeno il 65% di energia rinnovabile. Questa misura riguarda le città con oltre 100.000 abitanti, interessando circa 80 municipalità. Il ministro federale dell'Ambiente, Carsten Schneider, ha ribadito che la regola non sarà indebolita e che le scadenze attuali rimangono in vigore, continuando la direzione stabilita dalla precedente coalizione.
La legge GEG, adottata nel 2023, prevede transizioni diverse per gli edifici esistenti e quelli nuovi, correlando l'obbligo di utilizzo di energia rinnovabile con i piani di riscaldamento locali. I progetti infrastrutturali basati sull'idrogeno possono accelerare l'attuazione della regola. Fino a ottobre 2025, circa il 38% delle grandi città avrà completato i piani di riscaldamento urbano.
Il governo sottolinea l'importanza di accelerare la transizione termica, offrendo flessibilità tecnologica attraverso soluzioni come le pompe di calore e le centrali a gas rinnovabili. Le località più piccole possono avere il termine esteso fino al 2028, ma il messaggio rimane chiaro: l'eliminazione dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili è essenziale per ridurre le emissioni e modernizzare il settore energetico.
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