Un cittadino rumeno di 40 anni è sotto processo presso il Tribunale regionale di Vienna per tentato stupro e rapina, dopo aver presumibilmente aggredito una giovane di 27 anni nel quartiere di Meidling. L’incidente è avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2026, dopo che i due erano scesi dallo stesso autobus notturno.
Secondo il racconto della vittima, l’uomo l’avrebbe seguita fino nei pressi della sua abitazione, poi l’avrebbe fatta cadere in un cespuglio e l’avrebbe strangolata. La giovane ha dichiarato in aula di aver visto nero davanti agli occhi e di aver creduto che sarebbe morta. Ha gridato chiedendo aiuto e ha colpito l’aggressore con il telefono, finché lui non glielo ha strappato ed è fuggito.
La vittima ha riportato una frattura al pollice e una lesione alla colonna cervicale, ed è stata costretta a portare una stecca e un collare cervicale per sei settimane.
L’imputato ha ammesso il furto del telefono, ma ha respinto l’accusa di tentato stupro. Ha sostenuto di voler vendere l’iPhone per acquistare un biglietto per la Romania. L’uomo, che secondo la stampa austriaca lavorava senza regolare contratto, ha già una condanna per stupro in Romania.
Il processo è stato rinviato per lo svolgimento di una perizia medica. Se le lesioni saranno qualificate come lesioni personali gravi, l’imputato rischia da 5 a 15 anni di carcere.
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