La Danimarca sta preparando un progetto di legge che consentirebbe agli insegnanti di usare la forza fisica per immobilizzare uno studente o spostarlo in un’altra stanza contro la sua volontà, in situazioni eccezionali. La misura è proposta sullo sfondo dell’aumento della violenza nelle scuole e dei timori degli insegnanti di poter essere sanzionati se intervengono.
Attualmente, il personale docente può ricorrere alla forza solo quando uno studente rappresenta un pericolo per sé stesso, per le persone intorno a lui o per i beni della scuola. Il nuovo progetto, elaborato dal Ministero dell’Istruzione dopo gli appelli del sindacato degli insegnanti, prevede che l’intervento debba essere proporzionato e non possa essere usato come punizione. I genitori e il consiglio comunale dovrebbero essere informati dopo ogni incidente.
Il ministro dell’Istruzione, Magnus Heunicke, ha dichiarato che gli insegnanti devono sapere chiaramente cosa possono fare quando una situazione degenera e non devono temere di perdere il posto di lavoro se intervengono in un caso violento.
Un sondaggio del Ministero dell’Istruzione, pubblicato il 1° ottobre, mostra che nel 2025 la violenza fisica tra studenti è stata segnalata almeno una volta nel 55% delle classi. Nel 36% di queste, gli incidenti si sono verificati mensilmente. Un insegnante su tre ha evitato il contatto fisico per paura delle conseguenze.
L’uso della forza nelle scuole danesi è stato di fatto vietato per quasi sei decenni, dopo il divieto delle punizioni corporali nel 1967. Il progetto è simile alla legislazione in vigore in Inghilterra, dove è consentito soltanto l’uso di una forza ragionevole, strettamente necessaria per prevenire lesioni o ristabilire l’ordine.
Fonti
Ultime notizie
14:47
14:46
14:44
14:44
14:39
Vedi altre notizie