Contesto: dopo l’attacco di Bistrița, le autorità avevano già discusso di modifiche legislative e misure di prevenzione nelle scuole
Prima dell’annuncio dei controlli a sorpresa, dopo l’incidente verificatosi presso la Scuola Secondaria di Primo Grado „Ștefan cel Mare” di Bistrița, l’ex ministro ad interim dell’Istruzione, Mihai Dimian, aveva chiesto misure legislative urgenti per proteggere il personale scolastico, inclusa una tutela penale speciale per coloro che vengono minacciati o aggrediti durante il servizio, nonché sostegno psicologico e assistenza legale per le vittime. Il Ministero aveva inoltre richiesto meccanismi attraverso i quali le persone considerate pericolose potessero essere rapidamente sottoposte a restrizioni nell’accesso alle scuole, senza compromettere il diritto all’istruzione degli altri studenti. Allo stesso tempo, i sindacati dell’Istruzione avevano chiesto alle autorità misure urgenti per la sicurezza, citando il sottofinanziamento del sistema e la riduzione dei posti di sorvegliante, nonché la necessità di aumentare il numero degli psicologi scolastici.