Il governo ha deciso sette misure urgenti per prevenire e contrastare la violenza nelle scuole, dopo due aggressioni con armi bianche avvenute nell’arco di quattro giorni a Bistrița e Pitești. Le decisioni sono state prese venerdì 23 ottobre, nell’ambito del Gruppo di lavoro convocato dal primo ministro Luca Niculescu.
Il piano prevede il potenziamento della sorveglianza agli ingressi e nei locali degli istituti scolastici, l’introduzione di ulteriori misure di sorveglianza e controllo, la revisione dei piani di sorveglianza e l’attivazione di un meccanismo di reazione rapida. Quest’ultimo riunirà rappresentanti dei ministeri dell’Istruzione, dell’Interno, della Salute e del Lavoro.
Il governo annuncia inoltre l’aumento del numero dei consulenti psicologici scolastici e la formazione degli insegnanti per l’identificazione precoce dei rischi di violenza e radicalizzazione. Sono previste anche sanzioni più severe per le aggressioni contro studenti e personale docente, la modifica della legislazione sugli oggetti vietati nelle scuole e il lancio di una campagna mediatica.
Il comunicato non precisa quanti addetti alla sicurezza e consulenti verranno assunti, quale sarà il budget stanziato o quando le misure diventeranno operative. Non vengono neppure specificati i compiti del meccanismo di reazione rapida né le modifiche legislative previste.
Le decisioni arrivano dopo che, il 19 ottobre, uno studente di Bistrița ha aggredito con un coltello un’insegnante e ferito un compagno, mentre il 22 ottobre, uno studente di Pitești ha ferito due compagni con un machete. La prossima settimana è previsto un incontro con insegnanti, studenti e genitori per la revisione del Piano nazionale di prevenzione e contrasto della violenza nelle scuole.
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