Contesto: indagini parallele dopo l’attacco con coltello in una scuola di Bistrița e pressioni per misure di sicurezza
Dopo l’incidente alla Scuola secondaria di primo grado „Ștefan cel Mare” di Bistrița (19 ottobre), la polizia ha aperto un fascicolo penale separato per divulgazione di dati non pubblici, dopo che le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza sono giunte nello spazio pubblico e sono state distribuite sui social network e dalla stampa, incluso il materiale non oscurato. La dirigenza dell’Ispettorato scolastico ha sostenuto che le immagini non sono uscite dalla scuola, mentre gli investigatori verificavano come fossero state ottenute e diffuse.
Nel frattempo, i sindacati dell’Istruzione hanno chiesto misure urgenti di protezione, criticando il sottofinanziamento del sistema e, in particolare, la soppressione dei posti di custode nelle scuole, nonché la mancanza di psicologi scolastici. Inoltre, il ministro ad interim dell’Istruzione ha chiesto modifiche legislative per la protezione penale del personale scolastico minacciato o aggredito, assistenza legale e sostegno psicologico, oltre a meccanismi per limitare rapidamente l’accesso alle scuole delle persone considerate pericolose; le autorità hanno verificato anche le informazioni relative a minacce pubblicate su TikTok.
Durante le audizioni in Parlamento, il neo ministro delegato per l’istruzione preuniversitaria, Sorin Ionescu, ha sostenuto la necessità di una collaborazione più stretta tra le scuole e le istituzioni di pubblica sicurezza e ha affermato che le scuole dovrebbero sviluppare politiche chiare di prevenzione; allo stesso tempo, ha detto che l’identificazione delle tendenze alla radicalizzazione non rientra nelle competenze del Ministero dell’Istruzione.