Le autorità bulgare indagano su un incendio scoppiato nella notte tra venerdì e sabato in un deposito di armi della società EMCO, nella località di Tsareva Livada. L’incendio è stato spento e gli investigatori stanno verificando anche l’ipotesi di un intervento esterno o di un atto di sabotaggio. Non sono state segnalate vittime.
Il ministro dell’Interno bulgaro, Ivan Demerdzhiev, ha dichiarato che le autorità confronteranno l’incidente con gli incendi e le esplosioni verificatisi in precedenza nei depositi della EMCO e di altre aziende, per individuare eventuali collegamenti o uno schema comune. Non ha escluso la possibilità che il fuoco sia stato appiccato dall’esterno.
Secondo Slavcho Dimiev, direttore delle unità produttive della EMCO, il deposito custodiva principalmente munizioni, tra cui una quantità ridotta di cartucce di calibro medio. Dimiev ha chiesto ulteriori misure per mettere in sicurezza strutture di questo tipo.
L’incidente avviene a poche settimane da un’esplosione seguita da un incendio in un altro deposito della EMCO, nella Bulgaria occidentale. La società è guidata dal commerciante di armi Emilian Gebrev, che secondo quanto sostenuto in precedenza dai procuratori bulgari sarebbe stato preso di mira da attacchi compiuti da agenti russi. La causa esatta dell’incendio più recente non è stata ancora stabilita.
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