L’ex ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba, avverte che la Russia sta preparando un confronto più ampio con l’Europa e potrebbe testare l’unità della NATO attraverso attacchi con droni contro infrastrutture critiche. Le dichiarazioni sono state rilasciate in un’intervista alla Axel Springer Global Reporters Network e citate da POLITICO.
Kuleba sostiene che la propaganda anti-europea in Russia, i preparativi militari e l’intensificazione degli attacchi ibridi indicano una possibile estensione delle pressioni sugli Stati europei. Afferma che Mosca potrebbe utilizzare droni e missili per colpire infrastrutture essenziali, valutando così la reazione dei servizi di intelligence e delle forze di sicurezza occidentali.
L’ex ministro ha indicato il fallito attacco con droni contro l’aeroporto di Lipsia, avvenuto ad agosto, come un segnale di questi preparativi. In seguito all’incidente, le autorità tedesche hanno attribuito la responsabilità a Mosca e annunciato una revisione delle misure di sicurezza per gli obiettivi sensibili.
Kuleba non prevede necessariamente un’offensiva terrestre russa su larga scala al di fuori dell’Ucraina, ma considera più probabile un attacco limitato contro un Paese della NATO, volto a testare la reazione dell’alleanza. Ha affermato che Vladimir Putin non può più essere convinto a porre fine alla guerra attraverso i negoziati.
Allo stesso tempo, l’ex funzionario avverte che l’Ucraina si prepara all’inverno più difficile dall’inizio dell’invasione. Gli attacchi russi hanno colpito le infrastrutture energetiche, i trasporti, le abitazioni e i servizi essenziali. Secondo Kuleba, l’obiettivo di Mosca non è soltanto interrompere l’approvvigionamento energetico, ma paralizzare il Paese e indebolire la volontà di resistenza della popolazione.
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