Il premier della Repubblica di Moldova, Vasile Tofan, ha dichiarato a New York, durante l’Assemblea generale dell’ONU, di non considerare imminente un’incursione militare russa sul territorio del Paese, ma ha avvertito che Mosca mette alla prova gli Stati della NATO attraverso il sorvolo dei droni.
Secondo il premier, molti dei droni che attraversano lo spazio aereo moldavo sono diretti verso la Romania, mentre episodi simili sono stati segnalati in Polonia. Tofan ha precisato che le incursioni si sono intensificate: nel mese di agosto sono stati registrati più sorvoli che nell’intero anno 2025. Ha affermato che le intimidazioni continueranno, anche dopo gli incidenti verificatisi durante la visita del presidente ucraino Volodimir Zelenski nella Repubblica di Moldova.
Tofan ha sostenuto che la Russia non reagisce alla debolezza, bensì alla forza, e ha chiesto all’Occidente di rimanere fermo e di sostenere l’Ucraina. La Moldova non ha piani di adesione alla NATO e mantiene il proprio status di neutralità, mentre la priorità strategica resta l’adesione all’Unione europea, considerata anche un progetto di sicurezza.
Il premier ha inoltre apprezzato il sostegno americano ai progetti energetici regionali e ha descritto la Repubblica di Moldova come un “laboratorio” di resistenza alla propaganda e alle interferenze russe. Ha indicato la stampa libera e i servizi di sicurezza rafforzati come elementi essenziali per proteggere la democrazia.
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