La Russia potrebbe ricorrere, nei prossimi mesi, a operazioni più rischiose e su larga scala contro gli Stati membri della NATO che sostengono l’Ucraina, ha avvertito lunedì Michal Koudelka, direttore del Servizio di informazione per la sicurezza della Repubblica Ceca, nel corso di una conferenza parlamentare sui temi della sicurezza.
Secondo il funzionario ceco, gli scenari analizzati includono attacchi di sabotaggio contro strutture coinvolte nel sostegno all’Ucraina, attacchi con droni o missili contro depositi di armamenti e, nel caso estremo, un’azione militare limitata contro uno Stato vicino dell’Alleanza. Koudelka ha tuttavia precisato che un simile attacco non rappresenta al momento una minaccia imminente, poiché la Russia sta concentrando le proprie forze in Ucraina.
I servizi segreti cechi non dispongono di dati concreti su una minaccia diretta nei confronti della Repubblica Ceca, ma monitorano attivamente le attività della Russia e le operazioni che prendono di mira il Paese e i suoi alleati. Koudelka ha affermato che le azioni ibride di Mosca mirano a indebolire l’unità della NATO.
L’avvertimento arriva dopo le ripetute accuse della Polonia sul coinvolgimento della Russia in atti di sabotaggio e dopo le dichiarazioni del primo ministro Donald Tusk sul rischio di attacchi con droni e missili. Mosca nega le accuse e sostiene di non avere intenzione di attaccare gli Stati europei. Il comandante supremo delle forze della NATO in Europa, il generale Alexus Grynkewich, ha raccomandato di attribuire pubblicamente queste operazioni e di rafforzare il sostegno all’Ucraina, per aumentare l’effetto deterrente.
وان,Fonti
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