Il politologo russo Sergej Karaganov sostiene che Germania, Romania e Polonia potrebbero essere i primi Paesi europei presi di mira dalla Russia in caso di un’escalation della guerra, forse già nel prossimo anno. Le dichiarazioni sono state rilasciate in una recente intervista, durante la quale ha affermato che Mosca sta discutendo attacchi più duri contro l’Ucraina e gli Stati europei che considera coinvolti nel sostegno a Kiev.
Karaganov ha indicato la Germania come la principale minaccia e ha menzionato la Romania nel contesto delle forniture di armi all’Ucraina. Ha sostenuto l’impiego iniziale di armi convenzionali e ha affermato che la Russia dovrebbe essere pronta anche a utilizzare armi nucleari, sebbene abbia riconosciuto le conseguenze catastrofiche di uno scenario simile.
Il politologo ha criticato Mosca per non aver attaccato i centri decisionali di Kiev e ha sostenuto l’annessione di alcune regioni ucraine, tra cui Odessa. Allo stesso tempo, ha accusato gli Stati Uniti di aver provocato deliberatamente la guerra per indebolire la Russia.
Karaganov è vicino al Cremlino ed è inserito nelle liste delle sanzioni dell’Unione europea e di altri Paesi. Le sue dichiarazioni rappresentano posizioni personali e non costituiscono una conferma ufficiale di eventuali piani militari russi.
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